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PIETRA LIGURE INCONTRO TEMATICO “CHE I DIGITALI DIVENTINO ANALOGICI! COSTRUIAMO LA MACCHINA FOTOGRAFICA STENOPEICA”

Rivoluzione digitale a parte, l’odierna era incentrata sulle nuove tecnologie spinge bambini e ragazzi all’uso del mezzo fotografico con modalità e conseguenze prima impensabili. Seppure i moderni sensori abbiano ormai conquistato il mercato, resta vero che, a differenza di analoghi processi, le vetuste pellicole continuano ad appassionare numerosi amatori della fotografia analogica: un evergreen che merita di essere esplorato e raccontato, specialmente ai bambini, affascinati dalla semplicità con la quale la luce fissa colori e istanti fugaci conservandoli nel tempo.

Durante il 23° turno di Scuola Natura l’incontro tematico del 4 aprile scorso, svoltosi nella Casa Vacanza di Pietra Ligure tra i bambini della IVA e VA della Scuola Primaria milanese Montessori di via Quarenghi e il fotografo savonese Virginio Bottaro, ha di fatto permesso di far luce – e proprio il caso di dirlo – sulle origini della tecnica fotografica e sulle conoscenze necessarie per costruire un semplice (ma perfettamente funzionante) apparecchio stenopeico.

Con l’aiuto di due educatrici della Casa Vacanza i partecipanti hanno costruito le macchine fotografiche riciclando barattoli da caffè e cilindri di cartone. Dopo aver scoperto e imparato la relazione fondamentale tra tempo ed esposizione, valutando la giusta quantità di luce sul soggetto da fotografare, bambine e bambini hanno potuto testare le loro scatolette e “scattare” la loro prima fotografia stenopeica.

Quale magia, quale sorpresa! Ecco emergere dalla carta fotosensibile, come dal nulla, piccole macchie scure che lentamente hanno assunto la forma dell’immagine attesa. Un’esperienza opposta all’effetto elettronico e istantaneo dello shooting fotografico digitale, che, annullando ogni attesa, consente di moltiplicare le immagini con ritmi incompatibili con la camera oscura. Vedere, o meglio intravvedere, gli effetti del liquido di contrasto sulla carta è stato senza dubbio motivo di grande stupore per i piccoli fotografi partecipanti.

In una quotidianità in cui i bambini sono abituati a consumare, quasi vertiginosamente, le immagini attraverso la fotocamera dello smartphone, l’incontro svoltosi a Pietra Ligure è stato occasione per riappropriarsi del piacere dell’attesa. Seppur non paragonabili per qualità e fruibilità alle immagini digitali, quelle analogiche hanno comunque contribuito a risvegliare nei bambini il gusto della scoperta. Un obiettivo importante che ha orientato il lavoro di chi ha creduto in questo esperimento: un percorso che, grazie alla professionalità degli educatori coinvolti, alla competenza dell’esperto fotografo e alla curiosità dei bambini, ha arricchito l’esperienza educativa di Scuola Natura

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