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Alla scoperta dei chirotteri

Mercoledì 14 novembre 2018 dalle ore 21.00
Il pipistrello è un animale che induce in molti paure e repulsioni che vanno oltre le ragioni logiche.
Per vincere queste immotivate paure, l’associazione Emys Liguria proporrà un viaggio alla scoperta dei chirotteri (pipistrelli) presenti in Liguria (Vespertilio murinus e Pipistrellus pipistrellus).
Confrontando le caratteristiche dei pipistrelli di diverse specie scopriremo il meraviglioso e curioso mondo di questi simpatici animali notturni.
Andremo anche alla scoperta dei pipistrelli con l’uso del bat-detector (uno strumento che permette di sentire gli ultrasuoni e riconoscere le diverse specie), torcia e taccuino.

“STARE BENE INSIEME A PIETRA LIGURE”

La proposta “Stare bene insieme a Pietra Ligure” intende soffermare l’attenzione dei bambini e degli insegnanti che parteciperanno alle attività, sul benessere inteso in senso ampio.
Benessere dunque fisico ed emotivo che ci perviene dall’ascolto del nostro corpo, dei sensi e dalla percezione degli stimoli esterni.
Un’attenzione che nel tempo contemporaneo sta scemando a causa dei ritmi sempre più frenetici che il vivere moderno ci impone che ci impediscono la lentezza dell’ascolto del sé.
La proposta prevede due incontri per ciascuna classe ed un momento di condivisione dell’esperienza a conclusione del percorso.
Gli incontri saranno articolati fra giochi di percezione corporea, giochi per imparare a riconoscere le emozioni e ciò che ci suggeriscono, ed una serata di yoga e tecniche di rilassamento.
Le modalità di intervento saranno sempre improntate al divertimento ed alla scoperta.

ZAMBLA INCONTRO TEMATICO “LA METEOROLOGIA”

Due ricorrenze importanti per il mondo scientifico, occorse durante il 21° turno di Scuola Natura, hanno suggerito l’idea di proporre, presso la Casa Vacanza di Zambla Alta, località alpina che da sempre sperimenta il complesso dinamismo degli elementi naturali, un incontro dedicato al clima e alla meteorologia. La Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo) e quella dedicata alla meteorologia (23 marzo) hanno dunque fatto da sfondo all’evento tematico della Casa Vacanza, importante tanto per i suoi ospiti quanto per tutta la comunità locale.

Il 21 marzo scorso gli alunni e i professori delle classi IID e IIE dell’Istituto Comprensivo Statale Arcadia di Milano hanno infatti accolto Luca Mercalli, apprezzato meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico torinese che, in collaborazione con il geologo Stefano Maffeo (già coinvolto nella progettazione di una nuova Unità di Apprendimento dedicata alla proprio alla meteorologia), ha condotto un’affascinante lezione sull’influenza dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana degli esseri umani e sul pianeta che essi abitano. Un intervento che i partecipanti hanno potuto seguire interagendo costantemente con il noto e accreditato esperto.

Inoltre, a rappresentanza delle istituzioni e della comunità locale, altri ospiti hanno preso parte all’iniziativa: da Pierangelo Palazzi, assessore comunale di Oltre il Colle, a Pierangelo Manenti e Yvonne Arioli, rispettivamente presidente e membro della pro loco di Oltre il Colle; da Mauro Abbadini e Roman Ceroni, rispettivamente direttore e operatore della Fattoria Didattica “Ariete” ed entrambi già collaboratori della Casa Vacanza, a Maurizio Andreozzi, anch’egli meteorologo che dal 1989 svolge studi su Zambla Alta Zambla Bassa.

Il fitto programma della giornata si è articolato in momenti di ascolto, osservazione, studio e confronto che hanno consentito ai partecipanti presenti di scoprire, oltre a interessanti contenuti scientifici, anche consigli utili per intraprendere uno stile di vita sostenibile e rispettoso nei confronti dei delicati equilibri naturali.

Dopo aver appreso il funzionamento del nuovo MeteoKit in dotazione della Casa Vacanza, i partecipanti hanno ascoltato la lezione di Luca Mercalli incentrata sulla distinzione tra meteorologia e climatologia, sulla storia del clima attraverso l’analisi di suolo, rocce, fondali marini e ghiacciai, su proiezioni live raccolte grazie alle telecamere del satellite europeo Meteosat, in orbita fin dal 1977, nonché sulla lettura e l’analisi di un bollettino meteo ufficiale dell’Arpa Lombardia.

È qui che, a seguito di un ulteriore approfondimento sul riscaldamento della terra e sugli effetti dell’inquinamento da anidride carbonica, i conduttori hanno parlato dell’Accordo Internazionale sul Clima di Parigi 2015 e introdotto il significato della Giornata mondiale della Metereologia.

Tutti noi sappiamo quanto le scelte degli adulti di oggi condizionino la qualità della vita degli adulti di domani. Riflessione cruciale che richiama il senso di responsabilità civile ed etico verso le nuove generazioni. Attraverso l’analisi dei trend in continua evoluzione delle temperature globali i ragazzi si sono resi protagonisti di un dibattito incentrato sui corretti comportamenti da attuare e mantenere per arginare gli effetti dannosi del surriscaldamento e dell’inquinamento.

A seguito delle ultime verifiche tecniche subito dopo pranzo è stata inaugurata la nuova stazione meteorologica installata nel cortile della Casa Vacanza; altra occasione importante che ha permesso agli alunni di osservare e conoscere il funzionamento del dispositivo e delle sue singole componenti.

Una table ronde, con curiosità, domande e richieste di chiarimenti da parte dei ragazzi, arricchita dalla testimonianza di alunni provenienti da Paesi tra loro lontani (come ad esempio il Marocco, la Romania e l’Ucraina), ha infine chiuso l’incontro. Non prima, però, del consueto e sempre atteso rito delle foto ricordo e degli autografi, al quale ha fatto da cornice l’omaggio che l’ospite d’onore ha rivolto alla biblioteca della Casa Vacanza donando uno dei suoi libri

PIETRA LIGURE INCONTRO TEMATICO “CHE I DIGITALI DIVENTINO ANALOGICI! COSTRUIAMO LA MACCHINA FOTOGRAFICA STENOPEICA”

Rivoluzione digitale a parte, l’odierna era incentrata sulle nuove tecnologie spinge bambini e ragazzi all’uso del mezzo fotografico con modalità e conseguenze prima impensabili. Seppure i moderni sensori abbiano ormai conquistato il mercato, resta vero che, a differenza di analoghi processi, le vetuste pellicole continuano ad appassionare numerosi amatori della fotografia analogica: un evergreen che merita di essere esplorato e raccontato, specialmente ai bambini, affascinati dalla semplicità con la quale la luce fissa colori e istanti fugaci conservandoli nel tempo.

Durante il 23° turno di Scuola Natura l’incontro tematico del 4 aprile scorso, svoltosi nella Casa Vacanza di Pietra Ligure tra i bambini della IVA e VA della Scuola Primaria milanese Montessori di via Quarenghi e il fotografo savonese Virginio Bottaro, ha di fatto permesso di far luce – e proprio il caso di dirlo – sulle origini della tecnica fotografica e sulle conoscenze necessarie per costruire un semplice (ma perfettamente funzionante) apparecchio stenopeico.

Con l’aiuto di due educatrici della Casa Vacanza i partecipanti hanno costruito le macchine fotografiche riciclando barattoli da caffè e cilindri di cartone. Dopo aver scoperto e imparato la relazione fondamentale tra tempo ed esposizione, valutando la giusta quantità di luce sul soggetto da fotografare, bambine e bambini hanno potuto testare le loro scatolette e “scattare” la loro prima fotografia stenopeica.

Quale magia, quale sorpresa! Ecco emergere dalla carta fotosensibile, come dal nulla, piccole macchie scure che lentamente hanno assunto la forma dell’immagine attesa. Un’esperienza opposta all’effetto elettronico e istantaneo dello shooting fotografico digitale, che, annullando ogni attesa, consente di moltiplicare le immagini con ritmi incompatibili con la camera oscura. Vedere, o meglio intravvedere, gli effetti del liquido di contrasto sulla carta è stato senza dubbio motivo di grande stupore per i piccoli fotografi partecipanti.

In una quotidianità in cui i bambini sono abituati a consumare, quasi vertiginosamente, le immagini attraverso la fotocamera dello smartphone, l’incontro svoltosi a Pietra Ligure è stato occasione per riappropriarsi del piacere dell’attesa. Seppur non paragonabili per qualità e fruibilità alle immagini digitali, quelle analogiche hanno comunque contribuito a risvegliare nei bambini il gusto della scoperta. Un obiettivo importante che ha orientato il lavoro di chi ha creduto in questo esperimento: un percorso che, grazie alla professionalità degli educatori coinvolti, alla competenza dell’esperto fotografo e alla curiosità dei bambini, ha arricchito l’esperienza educativa di Scuola Natura

VACCIAGO INCONTRO TEMATICO “GIORNATA DELLA DONNA”

Numerose ricorrenze importanti scandiscono regolarmente l’incedere dell’anno. Celebrazioni note o meno note, comunque significative, che sempre più spesso costituiscono oggetto di riflessione tra le mura dell’aula scolastica e non solo. La giornata dedicata alla donna, conosciuta anche come Festa della donna, celebrata l’8 marzo in tutto il mondo, è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi e vissuti. Tralasciando i risvolti più commerciali del fenomeno, che si intrecciano con le radici storico-sociali originarie cui la celebrazione fa capo, resta vero che oggi la ricorrenza deve essere anzitutto occasione per ripensare ai significati di diritto, dignità e rispetto, piani sui quali le donne si sono battute e continuano tuttora a farlo.

Di tutto questo si è detto, non solo tra le mura dell’aula scolastica, affinché i ragazzi potessero confrontarsi su una base più ampia. Certo è che tale riflessione risulta ancor più rilevante quando accoglie il pensiero di ragazze e ragazzi preadolescenti: un target che rappresenta un punto cruciale, sul piano educativo, sul quale occorre far leva per diffondere e consolidare la cultura della reciprocità e dell’empatia tra generi.

È andata in questa direzione l’iniziativa che l’équipe educativa della Casa Vacanza di Vacciago ha proposto ai 56 alunni delle classi III A, F e G della Scuola Secondaria di Primo Grado Trevisani-Scaetta di via Cisalpino a Milano. Un’esperienza impegnativa, non facile, tesa verso l’obiettivo di costituire momenti di dialogo tra i partecipanti attraverso alcuni stimoli forniti dai conduttori dell’attività.

Raccoltisi in aula Super Syan i ragazzi e le ragazze, dopo un’introduzione collettiva e un breve affondo sul significato storico e sociale della ricorrenza, hanno ascoltato alcune testimonianze tratte da Giulia ha picchiato Filippo, cortometraggio patrocinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità, scritto e diretto da Francesca Archibugi. Lo stimolo ha consentito ai partecipanti di soffermarsi e condividere alcuni elementi prima di partecipare ad un gioco che ha consentito a tutti loro di esprimersi attraverso l’espediente della messaggeria.

In un secondo momento sulla scalinata del bosco i soli ragazzi hanno potuto elaborare meglio i loro pensieri, realizzando messaggi scritti con l’educatrice che le compagne hanno letto la mattina seguente.

L’incontro tematico è stato per molti alunni un’occasione di confronto che, al di fuori delle riduttive semplificazioni sempre in agguato, ha sottolineato l’urgenza di soffermarsi con l’altro non solo nell’ascolto, ma anche nella comunicazione orale e scritta, per continuare a sviluppare significati e principi attorno alla responsabilità e all’autenticità

ANDORA INCONTRO TEMATICO “L’ACQUA INVISIBILE”

L’acqua, è un elemento archetipo, trasparente e informe, indispensabile fonte di vita per gli esseri animali e vegetali. È esperienza comune osservarla, cercarla e utilizzarla per dissetarsi, cucinare e lavarsi. Da questo punto di vista tutti ne conosciamo la natura, il suo aspetto mutevole a seconda della temperatura dell’ambiente in cui si trova, nonché gli usi differenti che se ne possono fare.

Ma esiste un’acqua invisibile? Andando oltre l’apparenza, aldilà del consueto e del noto, è possibile scoprire qualcosa in più su un elemento che in realtà parrebbe ben più diffuso e indispensabile di quanto siamo abituati a ritenere. Così nel febbraio scorso la Casa Vacanza di Andora, mantenendo saldo l’obiettivo di fornire possibili risposte a questo affascinante interrogativo, grazie al lavoro svolto dalle educatrici e da due explainer dell’Associazione To Science di Torino, ha proposto alle scuole partecipanti al XVII turno di Scuola Natura un percorso che, tra momenti informativi e divertenti giochi, ha attraversato temi e curiosità riguardanti il vasto universo dell’acqua.

La sera del 22 febbraio i ventotto insegnanti presenti in Casa Vacanza hanno preso parte ad una lezione attraverso la quale è stato possibile soffermarsi sull’effettiva quantità d’acqua che serve per produrre cibi e oggetti d’uso quotidiano e per l’utilizzo domestico. Le explainer si sono concentrate inoltre su alcune caratteristiche dell’acqua marina.

La mattina seguente i 168 alunni frequentanti le classi II A, B e C dell’Istituto Marcello Candia di via Vallarsa; la II e la V A della Scuola Ferraris di via Barona; le V A e B di Via della Spiga e le V A, C e D di Via Val Lagarina sono stati i protagonisti del grande gioco a stand in cui gli educatori della Casa hanno cercato di mostrare, attraverso materiali e installazioni, l’utilizzo “nascosto” dell’acqua nelle forme fisiche nelle quali noi la conosciamo.

Le dieci classi partecipanti sono state ulteriormente divise ciascuna in due sottogruppi: con al polso ciascuno un braccialetto rosso o blu, i bambini si sono raggruppati in modo da costituire molecole d’acqua ognuna formata da un bambino contrassegnato dal braccialetto rosso (rappresentante l’ossigeno) e due bambini contrassegnati da braccialetti blu (l’idrogeno). Le molecole così costituite sono state ricomposte in squadre alle quali in Rotonda sono state consegnate una tabella indicante le prove da superare, una mappa del terreno di gioco dove sono dislocati i vari stand e le prove quiz. Per completare il percorso i bambini, accompagnati da un insegnante, hanno superato tre prove-scienza, quattro prove-gioco e due prove a quiz. Ogni gruppo ha potuto muoversi liberamente accedendo agli stand senza il vincolo della turnazione prestabilita.

Per i bambini l’iniziativa è stata occasione per condividere con i compagni di avventura presenti in Casa Vacanza un’attività tanto divertente quanto dinamica e leggera. Attraverso il gioco, vero e proprio trait d’union dell’esperienza, è stato possibile trattare temi oggi sempre più al centro dei dibattiti sui rischi e gli scenari che riguardano l’acqua e il modo in cui questa risorsa viene utilizzata in differenti zone della Terra in maniera disomogenea e non sostenibile

PIETRA LIGURE INCONTRO TEMATICO “BEN-ESSERE INSIEME”

Il 22 febbraio scorso la Casa Vacanza di Pietra Ligure, in collaborazione con l’Associazione spazio Tipot di Piossasco (TO), ha dato vita ad evento dedicato alla scoperta delle emozioni, alla motricità e alla dimensione corporea attraverso il linguaggio universale del gioco.

Le risposte emozionali sono responsabili di cambiamenti dello schema corporeo e nello schema celebrale”. Queste parole, affermate da un noto neuroscienziato, psicologo e saggista portoghese, delineano gli sfondi di un’intensa esperienza vissuta dai 57 bambini frequentanti le classi II A e II B della Primaria dell’Istituto Paritario Cor Jesu di via Teano a Milano.

Vi sono tuttavia ulteriori prospettive che meritano di essere scrutate e che possono aprire lo sguardo verso orizzonti meno evidenti che però si intrecciano all’interno di un gruppo-classe. Alla luce di questa considerazione il lavoro proposto, mosso dalla convinzione che un buon riconoscimento delle proprie esperienze emotive costituisca un fattore indispensabile nella prevenzione di numerose forme di disagio e prevaricazione, segue l’obiettivo di aiutare i bambini a stare meglio tra loro nutrendo la capacità di riconoscere e rispettare l’emozione altrui.

Metodi di ingaggio e coinvolgimento basati su tecniche teatrali e narrative, role playing ed esercizi di danzaterapia eseguiti mediante stimoli ritmici e musicali, che sempre più consapevolmente sono al centro delle pratiche educative messe a punto dall’équipe pietrese, hanno consentito ai bambini partecipanti di calarsi in un percorso altamente gratificante, che, a partire dalla dimensione strettamente individuale che ogni percezione emotiva evoca ed esprime, ha progressivamente condotto verso una consapevole e più condivisa rappresentazione del proprio rapporto con gli altri.

I bambini hanno accolto con entusiasmo ed interesse le attività proposte, dimostrando, seppur con qualche momento di comprensibile fatica legata alla loro tenera età, l’importanza di promuovere anche in differenti contesti esperienze ludiche di socializzazione che costituiscono un bisogno sempre meno appagato nella frenesia della vita quotidiana.

I partecipanti hanno imparato a nominare le emozioni primarie (come la rabbia, la paura, la tristezza, la gioia, la sorpresa, l’attesa, il disgusto e l’accettazione) e a confrontarsi con le emozioni più complesse da queste derivano; hanno affrontato la sensazione, talvolta imbarazzante, talaltra adrenalinica, ma comunque sempre stimolante e generativa, dell’essere loro autentici protagonisti di un percorso espressivo essenzialmente inclusivo; hanno avuto l’occasione di raccontarsi agli altri, ascoltarsi e regalare qualcosa di significativo attraverso le “parole sentite” dell’emozione; hanno infine esercitato il controllo del movimento attraverso stimoli esterni e ascoltato le sensazioni derivanti dal contatto di piedi, spalle, mani e schiene attraverso semplici ma intensi esercizi collettivi.

L’incontro è stato per tutti vera opportunità per rielaborare oltre a quello col sé anche il rapporto con il proprio gruppo-classe. Piano che integra e valorizza ancor più le parole citate dello scienziato portoghese: imparare a nominare le scoperte del proprio “mondo emozionale” può essere – e spesso è – occasione proficua per operare cambiamenti sugli schemi sociali ai quali si partecipa. Risponde a questo principio l’attività che ha concluso l’incontro: Di te mi piace, una sorta di diploma che i piccoli partecipanti hanno potuto scrivere e donare ai propri compagni di scuola.

 

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