Family HUB

REGISTRAZIONI WEBINAR

Il progetto Family HUB propone appuntamenti online dedicati ai genitori che, in questa particolare situazione di emergenza sanitaria, si sono trovati ad essere ancor più punto di riferimento, di mediazione nel rapporto tra i propri figli e il mondo esterno.

Family HUB è stato progettato in collaborazione con il Comitato Scientifico delle Case Vacanza del Comune di Milano. È un’opportunità di condivisione delle proprie esperienze e di approfondimento delle competenze in ambito genitoriale.

Di seguito sono proposte le registrazioni dei webinar, quale ulteriore opportunità offerta per i genitori che non hanno avuto la possibilità di seguire in diretta i contributi offerti.

Il dialogo quotidiano in famiglia: i modi, gli effetti, il valore, le possibilità e le criticità.

Il dialogo quotidiano in famiglia non è solo uno strumento per scambiare comunicazioni e informazioni, ma è una esperienza di relazione, di espressione, di cura educativa, che ha effetti formativi importanti sulla costruzione di identità dei figli, sul loro modo di pensare e di collocarsi nel mondo e sul modo di vivere le relazioni affettive. Proveremo a pensare insieme come si comunica in famiglia, non per trovare “il modo giusto” e tantomeno per andare a caccia degli errori, ma per riconoscere il modo di comunicare proprio di ogni famiglia, per comprendere che ciò che consideriamo come errore ha dei motivi e può insegnarci molto, e per provare a sentirci più consapevoli e liberi nel dialogo familiare, così dilatato e intensificato dalla situazione attuale.

Anna Rezzara

È Professore Senior dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove ha insegnato per molti anni Pedagogia e Psicopedagogia. La sua ricerca e la sua attività hanno riguardato in particolare la relazione e la comunicazione educativa, lo studio clinico dell’esperienza educativa, l’educazione dell’adolescenza, la progettazione e la valutazione formativa, l’educazione scolastica, la formazione dei formatori e degli educatori.

Genitori per il futuro: proiezioni e traiettorie. 

Consci che uno degli effetti stranianti della pandemia è quello di rendere il futuro traballante e incerto, sappiamo che è proprio in queste circostanze che un “pensiero progettuale” ben condotto può riaprire un fecondo dialogo creativo e costruttivo. Il tema è interrogarne i molteplici aspetti alla luce delle esperienze di padri e madri che possono fornirci la loro personale visione “al futuro”, per passare poi ad uno sguardo più consapevole verso “il futuro” che può ancora riguardarci tutti.

Gloria Ferrero e Daniela Rosas

Ideatrici del Progetto IF Life Design e socie fondatrici dell’Associazione Inventure. Formatrici e Life Designer, si occupano di sostenere le persone a pensare al proprio futuro, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie. Sono impegnate da diversi anni in progetti per la prevenzione e contrasto alla povertà e contrasto della povertà educativa e della dispersione scolastica, realizzazione di attività culturali di interesse sociale con finalità educative, nonché educazione, istruzione e formazione, cultura del lavoro dignitoso e istruzione di qualità.

Internet: opportunità e rischi per i più giovani

Quali sono i vantaggi ed i rischi della connessione on line per i nostri ragazzi?

La tecnologia mette a disposizione risorse affascinanti e, come in tutte le cose umane, la possibilità di un loro uso malevolo; chi ha responsabilità genitoriali cosa può fare per garantire un’esperienza positiva ai ragazzi? A quali segnali dobbiamo prestare attenzione? Come intervenire?

Un incontro introduttivo per essere informati e riflettere insieme.

Walter Vannini

È stato educatore e giudice onorario minorile. Per il Comune di Milano ha coordinato interventi nelle scuole per la prevenzione dall’uso deviante delle tecnologie legate ad internet e per la tutela delle vittime.  Formatore a più livelli, è consulente sui temi della devianza e della tutela delle vittime.

Genitorialità al tempo del Covid

Quali sono i modelli genitoriali utilizzati nella vita quotidiana pre Covid-19 e quali cambiamenti possono essere evidenziati? Esplorare l’esperienza del lockdown provando a mettere a fuoco la necessità dell’adattamento intelligente delle proprie pratiche genitoriali, con l’obiettivo di immaginare la genitorialità reale come “costruzione quotidiana”, mai conclusa e sempre rinnovata, in relazione alle sfide esterne e alla propria genitorialità ideale.

Anna Rosa Favretto

È professore ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale. I suoi lavori, teorici e di ricerca, riguardano, tra gli altri temi, la salute nell’infanzia e nell’adolescenza, le famiglie e la genitorialità, la socializzazione dei bambini e degli adolescenti alle norme, il diritto alla salute e al benessere di bambini e adulti.

La gestione della salute e della malattia. Riconoscere le competenze ai propri figli

Saper leggere e promuovere le competenze dei propri figli è un importante compito di cui essere consapevoli. L’attuale situazione di crisi ha fortemente amplificato anche questa responsabilità genitoriale, ma occorre riflettere più a fondo sulle diverse rappresentazioni della salute e della malattia offerte dai bambini e dai ragazzi. Riconoscere e dare spazio di espressione alle competenze di bambini e ragazzi in tema di salute e di malattia può favorire nuovi modi di relazione e nuove pratiche nella quotidianità familiare.

Francesca Zaltron

È sociologa della salute e dell’infanzia e lavora presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale. Da numerosi anni svolge ricerche sull’infanzia e sull’adolescenza con una particolare attenzione ai temi della salute, delle malattie croniche, delle relazioni familiari e in ambito terapeutico, privilegiando innanzitutto l’espressione del punto di vista delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi.

Oltrepassare lo specchio: bambini e ragazzi da essere fragili a diventare invisibili

I bambini e i ragazzi sono stati definiti, nel periodo della pandemia, in vari modi: da soggetti fragili, a soggetti che dovevano proteggere i nonni fragili, da fruitori di tantissimi servizi a attori isolati della costruzione del proprio tempo e delle proprie competenze, da minori a volte anche iper-protetti a cittadini vincolati che necessariamente dovevano interpretare pericoli inafferrabili seppur presenti e inquietanti. Dalla fragilità all’invisibilità a volte basta poco e allo specchio cosa vedi?

Francesca Zaltron

È sociologa della salute e dell’infanzia e lavora presso il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale. Da numerosi anni svolge ricerche sull’infanzia e sull’adolescenza con una particolare attenzione ai temi della salute, delle malattie croniche, delle relazioni familiari e in ambito terapeutico, privilegiando innanzitutto l’espressione del punto di vista delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi.