ERRARE: MI PERDO PER RITROVARMI

Presentazione dell'attività
Riflettere sul significato dell’errore e sulla possibilità di trasformarlo in occasione di apprendimento; sviluppare la capacità di affrontare l’imprevisto e di orientarsi in situazioni nuove; favorire l’ascolto, il confronto e il riconoscimento di punti di vista differenti; esplorare il rapporto tra persone, luoghi, regole e percorsi; valorizzare la dimensione interculturale attraverso il confronto tra differenti abitudini, linguaggi e modi di interpretare gli spazi.
Scuola Secondaria di 1° grado.
Svolgimento dell'attività
L’attività alterna momenti di confronto, esplorazione e produzione grafico-creativa. Dopo una breve introduzione sul doppio significato di errare: sbagliare e vagare, ogni partecipante costruisce una propria mappa a partire da un punto di partenza. La mappa viene successivamente arricchita con una zona dell’errore, una rotta e un tesoro dell’errore, cioè ciò che un’esperienza imprevista può aver lasciato in termini di scoperta, competenza o nuova possibilità. L’esperienza può comprendere una breve esplorazione degli spazi della Casa Vacanza e dei suoi percorsi, alla ricerca di deviazioni, punti di riferimento, luoghi inattesi e particolari normalmente poco osservati.
Modalità di rielaborazione dell'esperienza
Le mappe vengono infine riunite in un unico Atlante delle strade sbagliate e condivise attraverso un momento conclusivo di confronto.
Unità di Apprendimento
Spazi e Luoghi
Esterno, interno Casa Vacanza.
Durata dell'attività
180′
Collocazione nella giornata
Mattina o pomeriggio.
Materiali
Cartoncini A3, pennarelli, matite e colori, tempere, colla, forbici, spago e fili, ritagli di riviste e materiali cartacei, post-it, nastro adesivo, una scatola per la raccolta degli “errori”, eventuali materiali naturali raccolti durante l’esplorazione, cassa Bluetooth.



